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Le ondate di immigrazione italiana che, nell'arco di circa un secolo, si sono succedute in Tunisia hanno formato una comunità costituita da strati sociali ben differenziati. Intorno agli anni Trenta del XX° secolo, quando ormai l'immigrazione si è stabilizzata, nella comunità italiana prevalgono i Siciliani. Vi sono inoltre una importante minoranza di Toscani (prevalentemente Livornesi), pochi Sardi, e un numero esiguo di persone provenienti dalle altre regioni d'Italia. A dare un'impronta culturale specifica saranno i primi due gruppi, che vivranno comunque distanti l'uno dall'altro in quanto troppo diversi sono i mondi d'appartenenza. Il primo è costituito prevalentemente da operai, pescatori e contadini poco alfabetizzati. Il secondo gruppo è costituito dalla media e alta borghesia. A grandi linee, si può affermare che la provenienza regionale determina l'appartenenza sociale.
La realtà è molto più eterogenea di quanto possa apparire e questa suddivisione potrebbe apparire semplicistica ed artificiale. Tuttavia fotografa, nelle sue linee generali, la situazione della comunità italiana.
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